.: Eritrea

Preambolo:

chi vide tramontare il sole sul Mar Rosso non dimenticherà più, quando dovesse campare cent’anni, tanta festa degli occhi, tanto bagliore di raggi, tanta vivezza di tinte.

Ferdinando Martini
22.04.1891
Governatore dell’Eritrea

 
     
 

E R I T R E A

In questo lembo di terra africana, mia terra natia, e mia seconda patria, bagnata dal mar Rosso, che ha visto sventolare il tricolore nel lontano 13 marzo 1870, ben sei mesi prima della Breccia di Porta Pia, sono ancora presenti i segni della laboriosità e delle opere italiane, alle quali parteciparono i miei nonni e genitori e sono anche presenti le spoglie di tanti nostri Caduti.

Un augurio affinché cessino le guerre intestine di questa terra…. e i popoli di queste terre possano recuperare la pace e rinsaldare i vincoli di amicizia ed economici con il mondo e in particolare con il popolo italiano.

 
 

 

L’Eritrea stremata da 30 anni di guerra deve recuperare con grande sforzo di volontà la ricostruzione della nazione che solo con la pace potrà scaturire in un futuro migliore per le generazioni future.

“ L’Eritrea “
L’Eritrea è bella,
come una sirena
che avvince nelle sue spire ammaliatrici chi si sofferma a guardarla,
che innamora chi l’avvicina,
che lascia per SEMPRE la nostalgia nel cuore di chi si allontana

Lorenzo Odino

 

 

Superficie: 121.143 km2

Popolazione: 4.500.000

Capitale: Asmara ( 600.000 ab)

Lingua: ufficiali tigrino, arabo inglese; parlato afar e italiano

Religioni: islam, cristiana copta e cattolica

Moneta: Nakfa

Forma istituzionale: repubblica presidenziale

 

Cenni Storici

1870: prima della Breccia di Porta Pia , nella baia di Assab viene issato il tricolore italiano.

1941: persa la guerra ( Battaglia di Cheren) inizia l’occupazione Inglese dell’Eritrea.

1952 - 1962: amministrazione fiduciaria Inglese.

1962: annessione all’Etiopia. ( nel 1964 mi diplomo e lascio Asmara ).

1961: inizio della guerra per la liberazione ( durerà ben trent’anni fino al 1991).

1975 - 1976: grande offensiva dei patrioti eritrei e controllo del 95% del territorio eritreo.

1978 - 1981: l ’esercito etiopico con il supporto di URSS e Cuba lancia con successo offensive.

1988 1990: i patrioti eritrei lanciano con successo offensive.

1991: fuga dall’Etiopia del dittatore rosso Menghistù.

1991: i patrioti eritrei conquistano Asmara.

1993: referendum che sancisce la volontà degli eritrei all’indipendenza… 182a nazione dell’ONU.

 

Prologo:

L’Eritrea stremata da 30 anni di guerra deve recuperare con grande sforzo di volontà la ricostruzione della nazione che solo con la pace potrà scaturire in un futuro migliore per le generazioni future.

 
 

“Da Asmara a Massawa“

Ansima e sbuffa e sferraglia
La locomotiva.. “ CIUF CIUF “
Tra costoni e dirupi
che tolgono il fiato;
poi, rallenta
e s’inerpica ancora
sopra cigli invisibili…..
e sbuffa ed ansima
e sferraglia
la locomotiva d’Asmara.
Poi, all’improvviso
s’addentra in spelonche
artificiali scavate
con l’unghie e col sangue
di cento ingegneri del ferro
e del piccone.
Sotto, vallate
di verde smeraldo
dove l’occhio si perde
tra un fischio e uno sbuffo
di nuvola bianca.
Questo è il trenino
dei sogni che scivola
su ferri paralleli
stridenti ma felici
di sopportare il peso
di mille dolcissimi pensieri
o malinconici ..
da Asmara a Massawa.